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Reportage e approfondimenti dal Far East Film Festival di Udine

Reportage dal Far East Film Festival Udine 2014: chiusura

FEFF16 voti

photo credits: farteastfilm on Instagram http://instagram.com/fareastfilm

Siamo giunti alle giornate conclusive del Far East Film Festival Udine 2014, e tirando le somme non possiamo che dire che è stata un’edizione davvero ricca ed intensa. Vi abbiamo già parlato delle lingue e tematiche che abbiamo scoperto, nonché di tutti gli eventi collaterali che rendono questo festival molto più che una semplice rassegna cinematografica.

Il cinema è comunque l’attrazione principale di questo evento ed è difficile pensare ad un modo migliore per dare uno sguardo a 360° alla cultura asiatica. Con le immagini che ci hanno accompagnato in questi giorni ci siamo trovati sballottati in mondi distanti, sentendoli sempre più vicini. Tenendo conto che la proposta del Far East Film Festival è espressamente legata al cinema popolare, film dopo film si ha modo di capire come si stanno evolvendo la società, i gusti e i vizi di Cina, Giappone, Corea del Sud, Filippine, Malesia, Indonesia, Taiwan e Thailandia. Questi sono i film che hanno successo nelle varie patrie, ed è quindi grazie a questi film che possiamo facilmente cogliere le sensazioni e le percezioni delle genti del lontano Oriente.

Una piccola ma significativa nota: la gran parte dei film da Cina, Taiwan e Hong Kong sono proiettati con sottotitoli in cinese oltre che inglese e italiano. Questa scelta – magari non voluta dall’organizzazione – è davvero una manna per noi studenti di lingua: ci ha permesso di capire ed imparare qualche parolina in cantonese, di apprezzare l’accento Taiwanese e di ampliare il nostro vocabolario in mandarino.

L’opportunità di imparare e approfondire le lingue non si è rivelata valida solo nel nostro caso. Ecco che cosa ci riferisce @LeGuance su Twitter:

@BoccapertaLN al #feff capisco che il mio cinese non è poi così male come penso e mi ispira a impegnarmi ancora di più 😉

Insomma, il Far East Film Festival si conferma un appuntamento obbligatorio per gli appassionati di lingue e cultura asiatica. Restate sintonizzati per sapere chi sarà il vincitore di questa sedicesima edizione.




Reportage dal Far East Film Festival Udine 2014: non solo cinema

FEFF16_kyudoCi sarebbero tantissime cose da dire su quello che stiamo vedendo, sentendo e sperimentando qui al Far East Film Festival di Udine; tuttavia oggi vorrei concentrarmi su tutto quello che non è cinema. Sì perché il FEFF non è solo una rassegna di cinema popolare, ma da anni cerca di avvicinare il pubblico anche a tutte le altre arti e tradizioni popolari in Oriente.

Lo fa con tantissimi eventi “collaterali” che assicurano interesse, divertimento e scoperta a tutti, grandi e piccini, appassionati di Asia e non. Dalle letture di storie e laboratori per bambini fino ai cosplay contest e ai tantissimi laboratori, chiunque venga a Udine in questa settimana certamente non ha di che annoiarsi.

Oltre ad aver visto tantissimi film interessanti (di cui vi parlerò…), aver avuto l’occasione di incontrare star vecchie e nuove del cinema del Sol Levante e aver assaporato un’atmosfera amichevole e familiare – come ha notato anche il regista Orso d’Oro a Berlino 2014 刁亦男 Diao Yinan – in questi giorni abbiamo assistito, in ordine sparso, a: partite di 麻将 Mahjong gigante, dimostrazioni di 弓道 kyūdō, l’arte giapponese del tiro con l’arco, arte dell’intaglio thailandese, lezioni gratuite di 太极拳Taijiquan e altre 武术 wushu – arti marziali – da tutta l’Asia, spettacoli di cosplay e gong…

Per non parlare dei tantissimi laboratori (a cui per ragioni di tempo non siamo riusciti a partecipare) e conferenze sui più disparati argomenti, come la cura dei 盆栽Bonsai e |生け花 l’Ikebana, tecniche di massaggio cinesi, giapponesi e vietnamite, conferenze su vecchie e nuove tendenze e problematiche in Asia, fino a degustazioni di spezie e sushi.

Insomma, ci vorrebbero giornate di 48 ore per potersi godere tutto quello che il festival ha da offrire – incluse le FEFF nights per i “festaioli” – quindi ci accontentiamo di assorbire il più possibile, per goderci a pieno questa ventata di Asia in Italia.

Eccovi alcune foto di questi giorni:




Reportage dal Far East Film Festival Udine 2014: prima giornata

FEFF16_prima_giornataLa giornata di apertura della 16a edizione del Far East Film Festival di Udine è stata davvero ricca di emozioni e scoperte. Una delle cose che adoro di questo festival è che dà la possibilità di immergersi per una settimana nel cinema e nella cultura orientale senza dover viaggiare fino all’altro capo del mondo.

Ed è proprio quello che è successo ieri. Non solo abbiamo viaggiato nello spazio, ma anche nel tempo con il primo film della giornata: Maynila… sa mga Kuko ng Liwanag. Un capolavoro filippino recentemente restaurato che ci ha proiettati direttamente tra i contadini inurbati di Manila a metà anni ’70. Il film ci ha parlato di una città e di un’epoca a noi del tutto sconosciuta, ma le tragedie e i problemi affrontati dai protagonisti sono ahinoi assai noti: sfruttamento della povertà e disperazione altrui, miseria, ingiustizia, amori spezzati.

Sarà deformazione professionale, ma il film mi ha soprattutto incuriosita nei confronti della lingua parlata dai protagonisti: una lingua “altra” in cui mi sono trovata a riconoscere numeri e parole spagnole e inglesi. Ho indagato un po’ e ho scoperto che il cosiddetto filippino non è che  un altro nome per la lingua tagalog parlata dagli abitanti di Manila e dintorni prima dell’arrivo degli spagnoli. La lingua è persistita all’invasione, ed è stata riconosciuta lingua ufficiale dell’arcipelago nel 1936, tuttavia nel film risulta pesantemente influenzata dallo spagnolo, che ho poi scoperto essere stato la lingua ufficiale a Manila per diversi decenni (vedi storia delle Filippine).

Curioso come, sebbene la seconda e paritaria lingua ufficiale delle filippine sia l’inglese – essendo state acquistate nel 1898 dagli Stati Uniti e poi entrate nel Commonweath – nel film coloro che parlano inglese sono visti come “snob”, sono gli “arrivati” o comunque coloro che godono di uno stato sociale più alto rispetto a quello dei protagonisti.

AberdeenDalle Filippine siamo poi volati ad Hong Kong con 激戰 (Unbeatable) e 香港仔 (Aberdeen). Il festival si pone infatti come uno degli obiettivi dell’edizione di quest’anno – e in particolare di questi primi giorni – di esplorare l’apparente “rinascita” del cinema della capitale asiatica, grazie anche al generoso afflusso di denaro da parte della Cina Popolare.

La cosa che mi ha subito colpita è la voglia di identità e riscatto da parte di HK, perfettamente esemplificata in questi due film. Sebbene l’ex-colonia britannica sia passata alla Cina ormai 17 anni fa, le differenze – non solo linguistiche – si fanno comunque sentire e gli abitanti della megalopoli sentono di avere ancora una loro voce del tutto particolare da far sentire, che non può essere inglobata con il resto della Cina continentale.

香港 Hong Kong, che in mandarino è letto Xiānggǎng e si traduce letteralmente in “porto profumato” (香 = profumo, aroma e 港 = porto), diventa in 香港仔 (Aberdeen) una miniatura di sé stessa. I protagonisti che ci vivono sono i tipici rappresentanti della tanto discussa middle class rampante cinese – che tuttavia a HK ha declinazioni e tempi diversi – il cui top della gioia, a fine film, è gustarsi allegramente un pranzo in famiglia da MacDonald’s.

Insomma, viaggio in due luoghi non così lontani ma tanto diversi tra loro, che mi ha commossa, divertita e soprattutto mi ha incuriosita. Non vedo l’ora di continuare questa esplorazione virtuale di Hong Kong per capire meglio i sentimenti e i desideri di questa città asiatica così peculiare e unica nel suo genere.




Boccaperta al Far East Film Festival 2014

Da quando è nata più di un anno fa, Boccaperta ha sempre avuto un obiettivo principale: portare una ventata di oriente a Thiene. L’abbiamo fatto con corsi di lingue come il cinese o il giapponese, con laboratori e incontri a tema oriente, con diari di viaggio e recensioni di libri. Quest’anno però vogliamo fare ancora un passo avanti in questa direzione, facendovi respirare, anche se in maniera virtuale, l’aria tutta asiatica che tirerà a Udine dal 25 aprile al 3 maggio.

Infatti io e Manuel saremo in trasferta lì in quei giorni per la 16a edizione del Far East Film Festival, uno dei festival più grandi e importanti d’Europa per il cinema e la cultura popolare asiatica. Ovviamente siamo felici per chi di voi potrà essere lì con noi a gustarsi i film e l’atmosfera di questo fantastico festival, ma chi non avesse questa possibilità potrà partecipare virtualmente tramite i nostri racconti.

Io e Manuel terremo infatti un diario da Udine, dove vi racconteremo non solo dei film visti, ma anche – soprattutto – delle persone incontrate e delle esperienze fatte. Sarà per noi anche un ottimo modo di sentir parlare tante lingue diverse e, perché no, farci venire qualche idea interessante per il prossimo futuro. Potrete seguire il nostro diario dal FEFF16 sui social network (Twitter e Facebook in primis), ma soprattuto qui sul blog, dove pubblicheremo foto, impressioni, commenti e qualche curiosità.

In questo periodo la sede di Thiene rimarrà chiusa al pubblico; sarà comunque possibile contattarci via email o SMS. I corsi in atto saranno inoltre sospesi per questo periodo di tempo.




Questo è il blog di Boccaperta. Qui trovi novità sulle nostre attività oltre che consigli, strumenti, suggerimenti e commenti sull'apprendimento delle lingue, la traduzione e le lingue in generale.
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